Quando Valeria Beaumont versò acqua bollente sulle mani della giovane domestica Elena, nel palazzo Santoro calò un silenzio di morte.
Si aspettava che Matteo Santoro, il suo fidanzato e uno degli uomini più pericolosi della città, non dicesse nulla. Dopotutto, tutti temevano Valeria: erede ricca, futura padrona di casa, donna dal sorriso gelido e dal carattere crudele.
Ma Matteo non sorrise.
Chiuse lentamente la cartellina con i documenti e disse:
— Chiedi scusa.
Valeria rise.
— A una domestica?
Elena era lì accanto, stringendo al petto le mani ustionate. Le lacrime le scorrevano sul volto, ma non implorava pietà. Guardava solo Matteo come se stesse aspettando quel momento da molto tempo.
— Non serve — sussurrò. — Tanto lo scoprirà comunque presto.
Matteo aggrottò la fronte.
— Cosa scoprirà?
Elena alzò lo sguardo.
— Sotto il vostro palazzo c’è una stanza antica. Lì sono nascosti i documenti di vostra madre. Non è morta per mano dei nemici della famiglia. È stata tradita dai suoi stessi.
Valeria impallidì di colpo.
Matteo ordinò alla sicurezza di aprire il sotterraneo. Dietro una vecchia parete della cantina del vino trovarono una porta di ferro e, dietro di essa, una piccola stanza con lettere, fotografie e il diario di sua madre. Negli appunti compariva il nome della famiglia Beaumont. Il padre di Valeria aveva aiutato a coprire l’omicidio per ottenere parte del patrimonio dei Santoro.
Valeria cercò di andarsene, ma la sicurezza era già all’uscita.
— Non sei venuta nella mia casa per amore — disse piano Matteo. — Sei venuta per finire ciò che tuo padre aveva iniziato.
Il matrimonio fu annullato quella stessa sera. La famiglia Beaumont perse la sua influenza e i suoi segreti divennero noti proprio a coloro che più temeva.
A Elena venne chiamato un medico. Più tardi Matteo scoprì che era la figlia della vecchia governante che un tempo aveva cercato di salvare sua madre ed era morta per questo.
Non fece di Elena la regina del suo mondo. Ma per la prima volta dopo molti anni lasciò entrare in quella casa qualcuno di cui poteva fidarsi.
E Valeria ricordò una cosa: a volte la domestica più silenziosa conosce il segreto capace di distruggere un intero impero.
Se sei arrivato fino a qui, scrivi una sola parola: vendetta
